venerdì 11 dicembre 2015

Biscotti rosa di Reims...i biscotti da champagne

Oggi vi presento uno dei biscotti più antichi della tradizione culinaria: i biscotti rosa di Reims.
Una ricetta semplice e di sicura riuscita, ecco perché ve li propongo oggi, per la mia rubrica " Ricette facili per tutti ".
Tipici del nord della Francia e nati presumibilmente  intorno al 1690,  questi biscotti sono ideali da accompagnare con tè e infusi ma anche e soprattutto con lo champagne per un accostamento chic e raffinato.
I biscotti rosa di Reims sono la piena rappresentazione di quello che un vero biscotto è, perché la parola in sé  "bis-cotto" significa cotto due volte, proprio come questi eleganti dolcetti.

E poi sono leggeri, senza grassi (escludendo le uova), senza burro e senza oli ma con ingredienti semplici e genuini.

Per la loro realizzazione vi consiglio uno stampo da financier o in alternativa, utilizzate una comune sac-à-poche usa e getta, formando i vostri biscotti direttamente sulla teglia coperta di carta forno.

Per un regalo esclusivo, confezionate i vostri biscotti in una scatolina rosa e con del nastro in tinta.
Non avrete nulla da invidiare alle confezioni originali targate Fossier...


BISCOTTI ROSA DI REIMS

Per 32 biscotti di 5 cm di lunghezza

100 g di zucchero vanigliato homemade
2 uova
90 g di farina
45 g di maizena
5 g di lievito per dolci
poche gocce di colorante rosso
zucchero a velo per terminare

Nella planetaria sbattete i tuorli con lo zuccherofino a farli diventare chiari e gonfi.
Unite un albume e poi aggiungete il colorante che dovrà conferire un rosa non troppo scuro al composto.
Aggiungete l'albume rimanente e continuate a lavorare con le fruste della planetaria.
Setacciate farina, lievito e maizena e unite al composto in maniera delicata senza smontare troppo il composto.
Versate il tutto negli stampi da financier e cuocete in forno per circa 10-12 a 180°.
Fate raffreddare, poi rimettete i biscotti in forno per altri 7-8 minuti.
Spolverateli di zucchero a velo una volta freddi e servite con delle bollicine.





11 commenti:

  1. Eleganti e raffinati questi biscotti,perfetti per chi ha problemi con il burro come me...ma ci scommetto anche per gli altri!

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  2. Che meraviglia! Non conoscevo questi biscotti ma ora che li ho scoperti già mi prudono le mani dalla voglia di prepararli. Raffinatissimi e leggiadri, così come il modo in cui ce li presenti. Complimenti!

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  3. Mi piacciono le ricette che sanno d'antico, che anno una storia e che arrivano fino ai giorni nostri e mi piace sentirne parlare, mentre mi immagino il sapore e guardo le foto.
    Ciao Ale, buona giornata
    Tiziana

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  4. Bellissimi ,volevo chiederti se gli albumi si montano a neve

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    1. no vanno montati bene solo i tuorli. gli albumi vanno aggiunti normalmente come da ricetta

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  5. Scusa ma... non credo che nel 1690 avessero la maizena né tantomeno usasseto del colorante! Quindi perdonami se non credo proprio che questa sia una ricetta originale e anche antica!

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    1. a parte il fatto che la ricetta è nata nel 1690 ma non ho detto che fosse identica a quella da me riportata. La versione moderna francese utilizza colorante rosa e maizena ma a quei tempi erano dei classici biscotti cotti 2 volte. per educazione la prossima volta firma con il tuo nome. grazie

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    2. Tra l'altro i coloranti alimentari esistono dalla preistoria e la maizena è amido di mais.
      In più questi Biscotti ricordano i savoiardi (a parte gli albumi montati) che esistono (ufficialmente) dalla fine del 1300
      Ma forse anche da prima.

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    3. In tutto questo ho dimenticato di salutare e di farti i complimenti per il tuo Blog. Ciao mAtilda

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  6. dopo averli fatti raffreddare si devono rimettere nel forno caldo o devo lasciar raffreddare anche lui e poi riaccendere? grazie, Patrizia

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  7. Si può usare lo zucchero normale apposto di quello vanigliato

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Grazie per il commento che stai per postare...sono sempre emozionata e ansiosa di leggerti! Se hai un blog, verrò presto a trovarti...grazie, Ale.