sabato 29 aprile 2017

Lasagne primaverili senza glutine

Delle lasagne che non hanno nulla da invidiare a quelle col glutine.
Oggi vi presento la nuova linea di prodotti Felicia, nuovi formati di pasta alla farina di lenticchie gialle. Pasta dal colore giallo, ottima , deliziosa, che non vi farà rimpiangere la pasta tradizionale col grano.
Ottime e super digeribili, queste lasagne vi conquisteranno sicuramente!



venerdì 28 aprile 2017

Crostata alla confettura di lamponi e mirtilli

 Il dolce che ci fa tornare un po' bambini, il classico comfort food "zuccherino", la crostata è una delizia irrinunciabile e poi, piace sempre a tutti.
Ho deciso di mescolare confettura di lamponi e mirtilli, un grande successo e soprattutto una gran goduria.





giovedì 27 aprile 2017

La mia torta di riso bolognese o torta degli addobbi per il Club del 27

Mi piace moltissimo il riso, ma i dolci al riso non mi hanno mai attirato.
Mi sono dovuta ricredere con la torta degli addobbi, ricetta tipica bolognese e della mitica Flavia.
Oggi è 27 e come sapete non posso mancare al favoloso appuntamento del club del 27.
Ho avuto qualche problema inizialmente col riso e quindi il primo tentativo è fallito.
Il tipo di riso arborio che avevo in casa era ricchissimo di amido, quindi il composto si è addensato poco dopo, non permettendo al riso di cuocersi.
Il secondo tentativo è andato perfettamente, solo che ho dovuto aggiungere dell'acqua e del latte bollente per evitare che la crema seccasse in cottura (vi consiglio unicamente il latte).

mercoledì 26 aprile 2017

Sartù di riso "albanese"

Il sartù è uno dei miei piatti preferiti, sarà che adoro il riso in tutte le sue forme, sarà che amo la cucina del sud da buona calabrese, ma il sartù è una di quelle pietanze che mi fanno impazzire.
Ecco perché non potevo mancare neanche questo mese, anche se gli impegni di lavoro e non, mi hanno quasi assorbita completamente nelle ultime settimane.
Per l'MTC di aprile, Marina ha scelto questo piatto sontuoso e delizioso per metterci alla prova e io, questa volta, ho voluto dedicare questo piatto importante alla terra che mi ha adottato con affetto, l'Albania.
Sono passati quasi 10 anni da quando misi piede nella patria di mio marito, l'accoglienza fu subito delle migliori e con i miei suoceri si creò, sin da subito, un feeling speciale.
Mi accolsero come una principessa, un'ospitalità pazzesca e mia suocera si adoperò immediatamente per prepararmi tutte le specialità albanesi rigorosamente fatte in casa.

Negli anni, le cose non sono mai cambiate, quando vado in Albania, so di trovare un ambiente caldo e accogliente e dopo un anno circa dal mio primo viaggio,  ho imparato l'albanese in modo tale da poter comunicare con loro ed esperimere l'affetto che provavo nei loro confronti.

Le prelibatezze preparate da mia suocera sono sempre state molto gradite, è una brava cuoca e nel tempo mi ha insegnato un sacco di cose.

Ecco perché in questo sartù ho voluto mettere tanti piccoli "tasselli albanesi" optando per un sartù rosso, polpettine con formaggio bianco, cipolla e menta, ovvero le qofte te ferguara, nel ripieno ho messo porri saltati con poco ragù per rappresentare un'altro piatto tipico della cucina albanese Tave me presh ossia porri al forno e poi melanzane saltate a parte con poco pomodoro e aglio per ricordare le Patëllxhanë te mbushur cioé le melanzane ripiene, altro piatto tipico.
Considerando  il fatto che mangiare il riso con lo yogurt è tradizione assai diffusa nell'uso gastronomico albanese, ho pensato, per completare il tutto, di realizzare una sorta di besciamella fresca, ispirata ad un altro piatto tipico albanese, il Tarator, una zuppa fresca a base di aglio, olio, yogurt e cetrioli a listarelle e che ricorda molto lo tzaziki greco.

A casa il sartù ha fatto grande successo, davvero delizioso, per rendere il tutto più esotico, nella decorazione ho messo qualche filo di pasta kataifi, che dona una piccola nota croccante al tutto.

Spero vi conquisti come ha conquistato noi.




lunedì 24 aprile 2017

Malva pudding sudafricano

Per il lunedì etnico oggi, dopo 2 settimane di pausa, continuiamo a viaggiare.
Voliamo in Sudafrica per gustare il Malva Pudding, una torta morbida bagnata con una salsa di latte e vaniglia.
Una vera coccola per il palato, lo amerete se vi piacciono i dolci morbidi.

Il nome trae in inganno e penserete contenga all'interno della malva, assolutamente no.
L'origine del nome è incerta, alcuni ipotizzano che abbia origine dalla lingua Afrikaans da cui il significato "mallow",  e quindi malva, un particolare tipo di geranio, le cui foglie venivano adoperate per aromatizzare questo dolce,  altri dicono che fosse originariamente accompagnato con del vino Malvasia.

Qualunque sia l'origine del nome, vi assicuro che è un dolce semplice ma gustoso.
Da provare appena possibile.